Il governo francese sta valutando una nuova strategia per sostenere l’Ucraina e rafforzare al contempo la propria industria militare. Il ministro delle Forze Armate, Sébastien Lecornu, ha annunciato l’avvio di una partnership tra una grande azienda automobilistica francese e una piccola impresa della difesa, con l’obiettivo di avviare la produzione di droni direttamente in territorio ucraino. L’azienda coinvolta sembrerebbe essere Renault.
Renault ha confermato di essere stata contattata dal Ministero delle Forze Armate per esplorare l’ipotesi di una partecipazione al progetto, ma ha chiarito che, al momento, non è stata presa alcuna decisione ufficiale. Si sono svolti dei colloqui preliminari e la casa automobilistica ha dichiarato di essere in attesa di ulteriori dettagli da parte delle autorità. Il CEO Luca de Meo, per ora, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito.
Il progetto rappresenterebbe una svolta storica per Renault, che entrerebbe per la prima volta nel settore della difesa. Il coinvolgimento del gruppo, inoltre, sarebbe fortemente influenzato dallo Stato francese, che detiene il 15% del capitale della società. La produzione dei droni non sarebbe destinata solo all’Ucraina, ma anche all’esercito francese, con l’obiettivo di modernizzare le capacità operative attraverso una riconversione industriale e aggiornamenti tecnologici.
Secondo Lecornu, l’iniziativa rientra in una strategia più ampia per accelerare la produzione militare nazionale, facendo leva anche sulle competenze del settore civile. L’approccio viene definito “win-win”: per l’Ucraina significherebbe avere accesso a droni prodotti in loco su larga scala; per la Francia, significherebbe disporre di nuovi sistemi per l’addestramento e la preparazione sul campo, sviluppati in linea con le esigenze di un conflitto reale.










