Adidas ha chiuso definitivamente il capitolo Yeezy, vendendo l’ultimo paio di sneaker due anni dopo la rottura con Kanye West. La collaborazione si era interrotta nel 2022, dopo che il rapper aveva fatto dichiarazioni antisemite. Questa decisione ha lasciato Adidas con milioni di Yeezy invendute, per un valore di circa un miliardo di euro, e ha causato la prima perdita annuale dell’azienda in oltre trent’anni.
Per non sprecare le scarpe rimaste, Adidas ha iniziato a venderle nel 2023, destinando parte dei ricavi a cause benefiche. Le vendite hanno portato all’azienda 250 milioni di sterline nel 2023 e 167 milioni nel 2024. Il CEOBjrn Gulden ha spiegato che vendere le Yeezy era meglio che distruggerle, sia per l’impatto economico che per quello ambientale.
Nonostante questa strategia, la fine della partnership con Kanye ha colpito Adidas. Le Yeezy erano una parte importante del business e senza di loro il fatturato in Nord America è sceso del 2% nel 2024. Anche le previsioni per il 2025 non sono ottimistiche, con utili stimati al di sotto delle aspettative. Nel 2024, l’azienda ha comunque registrato un utile operativo di 1,33 miliardi di euro
Per rilanciarsi, Adidas sta puntando su sneaker retrò come le Samba e le Gazelle, cercando di rafforzare la sua posizione nel mercato globale dello sportswear. L’obiettivo è chiaro: diventare il brand sportivo numero uno al di fuori degli Stati Uniti, dove Nike domina ancora.










