Entrate in vigore lo scorso 20 giugno, le nuove etichette energetiche per smartphone e tablet, presentano al loro interno tante informazioni utili che possono rivelarsi importante nella fase d’acquisto dei nostri dispositivi tecnologici: vediamo insieme tutte le novità e le specifiche inserite al suo interno.
A partire dalla classe energetica del dispositivo, simile a quella già presente all’interno delle confezioni di tutti i nostri elettrodomestici. Il valore da A a G è frutto di test intensivo standardizzato per tutti i dispositivi. Il test prevede chiamate, riproduzione video, navigazione web e determina il tempo di durata della batteria.
Subito sotto troviamo la durata della batteria. Questo test viene svolto con luminosità dello schermo uguale per tutti i dispositivi e funzioni smart disattivate. Forse il dato più interessante per chi cerca uno smartphone che non ha bisogno di essere ricaricato più volte al giorno.
Nella parte inferiore dell’etichetta i quattro riquadri ci descrivono, rispettivamente, la resistenza alle cadute, l’indice di riparabilità, la durata della batteria in cicli di ricarica e il livello di resistenza IP.
Queste nuove etichette sono frutto di un incredibile lavoro dell’UE per migliorare il riciclaggio e la durata dei dispositivi. Infatti, ci sono dei requisiti minimi da rispettare per tutti i parametri.In particolare, il dispositivo deve resistere a minimo 45 cadute, la batteria deve raggiungere i 500 cicli minimi, i pezzi di ricambio dovranno essere disponibili per almeno 7 anni dalla fine della commercializzazione del prodotto mentre gli aggiornamenti dovranno essere gratuiti e disponibili per 5 anni.
















