iGenius, fondata e guidata da Uljan Sharka, ha lanciato un ambizioso progetto con il grande modello linguistico in italiano chiamato Italia. Questa iniziativa vuole competere con i principali operatori del settore dell’intelligenza artificiale generativa. Con l’obiettivo di raccogliere 650 milioni di euro, la valutazione della società è stimata a 1,05 miliardi di euro pre-money e 1,7 miliardi di euro post-money.
La strategia di mercato di iGenius è fortemente orientata al business, con particolare attenzione al settore finanziario. In precedenza, l’azienda ha sviluppato Crystal, un modello per la business intelligence. Ora, con Italia, iGenius punta a creare un modello poliglotta per contrastare il predominio della lingua inglese nei modelli di intelligenza artificiale.
Il mercato dell’intelligenza artificiale è estremamente competitivo, dominato da giganti come OpenAI, Google e Meta, che investono pesantemente nel settore. Mistral AI, una startup francese, ha recentemente ricevuto un significativo investimento da Microsoft. In questo contesto, Italia è un modello open source, allineandosi con l’approccio europeo di trasparenza e accessibilità.
Le difficoltà di iGenius sono numerose. Oltre a Mistral AI, anche Aleph Alpha è un concorrente diretto con i suoi modelli open source. OpenAI, con il suo GPT-4o, dispone di 175 miliardi di parametri, mentre Italia ne conta attualmente 9 miliardi, con un prossimo incremento a 10 miliardi.
iGenius ha stretto importanti alleanze e collaborazioni per sostenere il suo sviluppo. Tra queste, una partnership con Cineca e il supercomputer Leonardo. Inoltre, ha siglato accordi tecnologici con aziende come Fincantieri, Enel e Intesa Sanpaolo. La società prevede un fatturato di 20 milioni di euro entro la fine dell’anno e gode del supporto finanziario di Angel Capital Management e Eurizon Asset Management.










