Nel 2025, l’IA sta rivoluzionando il settore marittimo, intervenendo su automazione, difesa e sostenibilità attraverso soluzioni tecnologiche e partnership globali.
CMA CGM ha investito 100 milioni di euro nella startup francese Mistral AI per digitalizzare il servizio clienti e potenziare la gestione delle comunicazioni, puntando a oltre un milione di email settimanali.
Durante la fiera Sea-Air-Space, sono stati svelati nuovi strumenti militari autonomi, tra cui droni subacquei, armi ad alta tecnologia e sistemi avanzati guidati da IA.
Per quanto riguarda le operazioni di bonifica navale, Regno Unito e Francia impiegano il sistema MMCM di Thales per neutralizzare mine navali usando droni e algoritmi, riducendo l’esposizione umana.
Anche l’ambito ambientale trae vantaggi dall’uso dell’IA: Orca AI ha stimato che la navigazione ottimizzata tramite IA potrebbe tagliare quasi 48 milioni di tonnellate di CO ogni anno, favorendo gli obiettivi ambientali dell’IMO.
Nel settore militare, la startup Gallatin AI ha lanciato Navigator, un software basato su Palantir Foundry per coordinare in tempo reale operazioni logistiche in ambito militare.
I droni intelligenti stanno sostituendo operatori in compiti pericolosi come salvataggi, ispezioni e manutenzione, aumentando efficienza e sicurezza.
Per fronteggiare la mancanza di personale, alcune aziende offrono robot multifunzione per trasporti e controlli in aree offshore, come quelli di Alicia Bots e MarineRS.
L’analisi di dati complessi rappresenta un altro pilastro del rinnovamento digitale: la piattaforma OrbitMI sfrutta i big data per migliorare la gestione delle flotte, integrando fonti come sensori di bordo e immagini satellitari.
Infine, Blue Water Autonomy sta progettando una nave autonoma lunga 30 metri, senza equipaggio, con capacità di carico fino a 100 tonnellate, finanziata da un round da 14 milioni di dollari.










