JPMorgan ha deciso di cambiare il proprio programma per analisti, riducendone la durata da tre anni a due anni e mezzo. L’idea è quella di promuovere più in fretta al ruolo di associate e convincere i giovani talenti a restare in azienda più a lungo. Ma insieme a questo incentivo, sono arrivate anche nuove regole molto rigide.
Chi accetta un’offerta di lavoro da un’altra azienda per iniziare in futuro anche tra uno o due anni verrà licenziato. Vale sia per chi non ha ancora iniziato a lavorare, sia per chi è nei primi 18 mesi di contratto. Inoltre, tutte le attività previste dal programma formativo saranno obbligatorie: saltare riunioni o corsi senza una giustificazione potrà portare alla risoluzione del contratto. Chi vuole guardarsi intorno dovrà farlo solo nel tempo libero, senza che questo interferisca col lavoro.
Queste misure sono una risposta alle pratiche del private equity, che spesso propone offerte ai neolaureati con largo anticipo, chiedendo loro di restare prima qualche anno in banca d’investimento. JPMorgan vede tutto questo come un problema: secondo il CEO Jamie Dimon, accettare un’offerta futura crea un conflitto di interessi, perché gli analisti potrebbero trovarsi a lavorare con aziende da cui sanno già che saranno assunti.










