Secondo Goldman Sachs, la probabilità di una recessione negli StatiUniti nel prossimo anno è stimata al 25%. Tuttavia, JPMorgan offre una previsione più preoccupante, indicando una probabilità del 35% entro la fine del 2024, un aumento rispetto al 25% previsto all’inizio del mese scorso. Questo aumento è attribuito principalmente a un indebolimento della domanda di lavoro negli Stati Uniti e a segni di riduzione della forza lavoro.
Se si verificasse una recessione a livello globale, è previsto un allentamento forte e immediato da parte delle banche centrali per mitigare gli effetti negativi sull’economia.
Guardando al futuro, sempre secondo JPMorgan, la probabilità di una recessione entro la seconda metà del 2025 è del 45%. Inoltre, si nota una rivalutazione dei tassi di interesse, con la probabilità che vengano mantenuti “alti per lungo tempo” scesa al 30%, rispetto al 50% di due mesi fa. In questo contesto, la Federal Reserve potrebbe intervenire con un taglio dei tassi di interesse di 0,5% a settembre e novembre.










