Durante un intervento a Dublino, Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, ha lanciato un avvertimento ai leader europei: l’Europa sta perdendo terreno rispetto a Stati Uniti e Cina. Il continente è passato dal rappresentare il 90% del Pil americano al 65% in circa dieci anni. Secondo Dimon, servono una nuova strategia industriale e il rilancio del mercato unico per recuperare competitività.
Tra i problemi evidenziati: rigidità normative, governance frammentata e scarsa integrazione dei mercati dei capitali. In linea con il rapporto Draghi per la Commissione Ue, Dimon ha indicato la necessità di almeno 800 miliardi di euro di investimenti annui. Completare l’Unione dei mercati dei capitali è una priorità strategica.
Dimon ha poi sottolineato alla situazione tariffaria legata alle politiche di Trump, invitando Europa e USA a trovare un accordo stabile sui dazi: “Serve una cornice condivisa”. Ha aggiunto che il mondo libero ha bisogno di un’Europa forte anche militarmente.
Trump, secondo Dimon, ha mantenuto la NATO e il supporto all’Ucraina, ma ha sempre chiesto all’Europa un maggiore impegno nella difesa: un vero segnale di sveglia per l’UE, che deve rafforzarsi per non diventare irrilevante.
A pesare sono anche ostacoli interni: ogni Paese vuole mantenere le proprie borse e banche, frenando il mercato unico dei capitali. Per Dimon, è il momento di superare le divisioni e accettare compromessi per il bene comune.










