Negli ultimi anni, il mercato globale delle armi ha subito cambiamenti importanti. Gli Stati Uniti hanno aumentato la loro quota di esportazioni, la Russia ha subito un forte calo, mentre Francia e Italia stanno crescendo rapidamente in questo settore.
Secondo quanto riportato dall’ultimo rapporto del Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), gli StatiUniti hanno visto un aumento del 21% nelle esportazioni di armi tra il 2015-2019 e il 2020-2024. Questo ha fatto salire la loro quota di mercato dal 35% al 43%. Un dato interessante è che per la prima volta l’Europa (35%) ha superato il Medio Oriente (33%) come principale acquirente di armi americane. Nonostante ciò, l’Arabia Saudita resta il principale cliente, con il 12% delle esportazioni statunitensi.
La Russia, invece, ha perso terreno in modo drastico. Tra i due periodi considerati, le sue esportazioni di armi sono crollate del 64%.
Nel frattempo, la Francia è diventata il secondo esportatore di armi al mondo, fornendo armi a 65 Paesi. Le sue esportazioni verso l’Europa sono aumentate del 187% tra il 2015-2019 e il 2020-2024. Questa crescita è dovuta in particolare alla vendita di aerei da combattimento a Grecia e Croazia e alle forniture all’Ucraina dopo l’invasione russa.
L’Italia è il Paese che ha registrato l’aumento più forte nelle esportazioni di armi pesanti a livello globale: +138% tra il 2020-2024 rispetto al periodo 2015-2019. Questo l’ha portata dal 10 al 6 posto nella classifica dei maggiori esportatori mondiali, con una quota di mercato del 4,8%. Nessun altro Paese ha registrato un incremento percentuale così alto.










