Le banconote false sono un problema sempre più diffuso, quindi è importante sapere come riconoscerle e cosa fare se ci si trova a gestirne una.
Secondo Il Sole 24 Ore, in caso di dubbi sulla validità di una banconota, non deve essere spesa, poiché costituirebbe un reato. È consigliabile portarla a una banca, un ufficio postale o una filiale della Banca d’Italia per farla controllare. Se risulta autentica, verrà rimborsata, mentre se è falsa, verrà ritirata e inviata alla Banca d’Italia per analisi, senza possibilità di rimborso. In entrambi i casi, al possessore verrà rilasciato un verbale che certifica l’esito del controllo.
Per riconoscere una banconota autentica, Il Sole 24 Ore suggerisce di utilizzare il metodo “Toccare, Guardare, Muovere”. La carta delle banconote originali presenta una consistenza particolare che la rende diversa dalle contraffazioni. Osservandola in controluce, emergono dettagli di sicurezza come la filigrana e il filo di sicurezza, elementi fondamentali per verificarne l’autenticità. Inclinando la banconota, è possibile notare il ritratto di Europa sulla striscia argentata e il numero verde smeraldo che cambia luminosità.
Negli ultimi anni, le banconote false sono aumentate. Secondo la Banca Centrale Europea, nel 2024 ne sono state ritirate 554.000, un incremento rispetto alle 467.000 del 2023. In Italia il problema è ancora più serio, con 121.111 banconote false individuate, pari al 21,9% del totale europeo. I tagli più falsificati sono quelli da 20 e 50 euro, che rappresentano l’87% dei falsi in circolazione nel Paese.
In due anni il numero di banconote false è quasi raddoppiato, passando da 61.637 nel 2022 a 104.669 nel 2023 fino a raggiungere 121.111 nel 2024. Il valore complessivo del denaro contraffatto sequestrato nel 2024 è di 2,2 milioni di euro.










