Nel 2024, il morbillo ha segnato una crescita preoccupante in Italia, con 1.045 casi notificati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre. A rilevarlo è il bollettino Morbillo & Rosolia News di gennaio 2025, curato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il dato, tra i più alti degli ultimi anni, riflette il calo delle coperture vaccinali, scese sotto la soglia critica del 95%, raccomandata dall’OMS per garantire l’immunità di comunità.
Come riportato dal Corriere della sera, la trasmissione del morbillo risulta nota solo nel 42% dei casi: il contagio avviene soprattutto in famiglia, ma anche in ambito sanitario (21,6%), durante viaggi internazionali (16,9%), sul lavoro (10,3%) e a scuola (5,9%). Quasi il 90% dei casi notificati era in persone non vaccinate, mentre solo il 3,4% aveva ricevuto entrambe le dosi.
Le conseguenze sono gravi: circa un terzo dei contagiati ha riportato complicanze, tra cui epatiti e polmoniti. È stato registrato un caso di encefalite in un giovane adulto non vaccinato. Quasi il 50% dei pazienti è stato ricoverato in ospedale e il 18,8% ha richiesto cure al Pronto Soccorso. Anna Teresa Palamara, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, sottolinea l’urgenza della situazione: L’aumento dei casi riflette una tendenza europea segnalata dall’ECDC. Il morbillo è pericoloso per i bambini piccoli, ma le complicanze sono gravi anche negli adulti. Il vaccino, sicuro ed efficace, è lo strumento chiave per combattere questa malattia.










