Forse siamo di fronte a uno di quei gesti di protesta iconici, destinati a restare nella storia, come quelli di Piazza Tienanmen o di Rosa Parks. Una studentessa iraniana, dopo essere stata ripresa per avere indosso l’Hijab in maniera inappropriata, si è spogliata in segno di protesta nel cortile del campus universitario di Azad a Teheran. Il gesto, ripreso dai tanti studenti presenti, è diventato immediatamente virale e l’immagine di Ahoo Daryaei in mutandine e reggiseno in mezzo alla folla ha riempito il web.
La ragazza è stata immediatamente arrestata, venendo prelevata con forza da alcuni uomini, e da allora non si hanno più notizie di lei. Il fatto è avvenuto sabato 2 novembre. Secondo un canale Telegram di informazione, molto noto e usato tra gli studenti universitari iraniani, la ragazza si trova ora in un ospedale psichiatrico e la notizia ha già avuto diversi riscontri tra stampa locale. Il direttore delle relazioni pubbliche dell’Università, Amir Mahjoub, ha dichiarato che la studentessa abbia diversi disagi psicologici. Inoltre un uomo, che si dichiara suo marito, sostiene che la donna sia madre di due bambini e ha confermato i suoi disagi mentali.
La testata online “Iran International”, giornale con sede a Londra e specializzato in notizie sull’Iran con particolare attenzione ai dirittiumani, alle questioni politiche e alle proteste, ha affermato che tutta questa vicenda è una tattica del regime per minimizzare il gesto di protesta della donna nascondendosi dietro una presunta instabilità mentale mentalmente.
È noto che l’Iran la situazione socio-politica per le donne è particolarmente critica e che le donne iraniane vivono sotto un regime che impone loro numerose restrizioni, specialmente riguardo ai diritti civili, alla libertà personale e alla partecipazione pubblica. La sensazione è che la vicenda di Ahoo Daryaei continuerà a far parlare.










