Nel 2024 sono stati denunciati all’Inail 61.284 infortuni che hanno coinvolto lavoratori autonomi e titolari di Partita IVA: una media di circa 167 casi al giorno, uno ogni 8 minuti. E non si tratta solo di grandi infortuni: spesso sono eventi piccoli, ma che obbligano comunque a interrompere l’attività lavorativa.
I settori più colpiti restano l’agricoltura e l’edilizia, dove la presenza di partite IVA è molto alta. Anche tra gli artigiani e nei trasporti gli infortuni non mancano: spesso basta una distrazione, un attrezzo difettoso o una giornata di troppo per vedersi costretti a fermare tutto. E per chi lavora da solo o gestisce la propria attività, un infortunio significa non solo doversi curare, ma anche perdere giornate di lavoro e reddito, con un impatto concreto e immediato sulla propria attività e sul proprio equilibrio economico.
Nel 2024, tra i lavoratori autonomi, i casi mortali sono stati 173. Un numero che ricorda quanto sia importante tutelarsi. Per chi lavora con Partita IVA, la sicurezza non è mai un dettaglio: il rischio zero non esiste, nemmeno seguendo tutte le regole. E spesso, a differenza di chi è dipendente, non esiste una rete di protezione che interviene automaticamente.
Per questo esistono soluzioni pensate proprio per chi lavora in proprio. L’assicurazioneinfortuni di Unipol, ad esempio, è flessibile, personalizzabile e attivabile online in pochi minuti. Copre gli infortuni nella vita privata, nel tempo libero e soprattutto durante il lavoro, con tutele specifiche anche in caso di eventi gravi. Fino al 31 luglio è disponibile con uno sconto del 45%. Tutti i dettagli sono disponibili su unipol.it o direttamente tramite il link presente nelle nostre storie.
















