Un video trapelato nei giorni scorsi dallo Studio Ovale ha scatenato nuove polemiche attorno a Donald Trump. Nel filmato, il presidente appare mentre si vanta dei profitti ottenuti da alcuni suoi amici a Wall Street, successivamente alle sue dichiarazioni pubbliche sui dazi. In particolare, Trump cita Charles Schwab, che avrebbe guadagnato 2,5 miliardi di dollari, e Roger Penske, con un profitto di 900 milioni.
Poco prima dell’annuncio della sospensione dei dazi per la maggior parte dei Paesi, con l’eccezione della Cina, Trump aveva pubblicato un messaggio sul suo social Truth Social: “È un grande momento per comprare”, firmato con le sue iniziali “DJT”. L’effetto sui mercati è stato immediato: le borse hanno registrato un’impennata con guadagni fino al 15%, e secondo Bloomberg, solo in quella giornata, i patrimoni dei miliardari americani sono cresciuti complessivamente di 300 miliardi di dollari.
Queste circostanze hanno portato il senatore democratico Adam Schiff a chiedere un’indagine ufficiale per verificare se le azioni di Trump possano configurare un caso di insider trading, ovvero l’utilizzo di informazioni riservate per ottenere un vantaggio finanziario. Anche altri rappresentanti democratici hanno invitato le autorità di controllo di Wall Street a indagare sulla vicenda.
La senatrice Elizabeth Warren ha duramente criticato Trump, accusandolo di favorire i super ricchi e di creare confusione attorno ai dazi per nascondere possibili comportamenti illeciti. L’economista Dean Baker, pur esprimendo scetticismo sull’effettiva trasmissione di informazioni riservate, ha sollevato dubbi sull’etica delle persone vicine a Trump, capaci di trarre profitto da informazioni non ancora rese pubbliche.










