Le linci sono felini di medie dimensioni, simili a un grosso cane, con un peso che varia tra i 14 e i 28 kg. La loro pelliccia è maculata, la coda corta (tra i 10 e i 30 cm) e presenta una caratteristica punta nera. Sono predatori notturni specializzati nella caccia a caprioli, camosci e lepri. Animali solitari e particolarmente elusivi, risultano difficili da avvistare in natura.
Le linci erano un tempo diffuse in tutte le principali catene montuose europee, comprese le Alpi. Tuttavia, la caccia intensiva nel XIX secolo ne ha causato l’estinzione in gran parte del continente, ad eccezione di alcune aree isolate nei Balcani, Carpazi e Scandinavia.
A differenza dei lupi, che si sono diffusi naturalmente sugli Appennini e sulle Alpi, le linci incontrano notevoli difficoltà nel loro processo di espansione. Il principale ostacolo alla loro sopravvivenza è rappresentato dalla frammentazione del territorio dovuta alla presenza di strade e infrastrutture, che interrompono i loro spostamenti e riducono le possibilità di riproduzione.
Attualmente, l’Italia non possiede una popolazione stabile di linci. Si stima che circa 250 esemplari siano presenti tra Svizzera, Slovenia, Austria e Francia.
Per contrastare la progressiva scomparsa delle linci in Italia, il Progetto Lince Italia, in collaborazione con i carabinieri forestali e nell’ambito del programma europeo LIFE Lynx (2017-2024), ha avviato un’operazione di reintroduzione nella foresta di Tarvisio.Il 27 settembre 2023 è stata liberata Luna, una femmina nata in un bioparco tedesco, con l’obiettivo di favorire la riproduzione con Flori, l’unico maschio rimasto nella zona.
Il futuro delle linci sulle Alpi dipenderà dalla capacità dei vari Paesi di collaborare nella protezione e nella gestione della specie.
Programmi come LIFE Lynx e ULyCA2 rappresentano un’importante opportunità per ristabilire una popolazione stabile, ma per garantire il successo di queste iniziative sarà fondamentale affrontare le sfide legate alla frammentazione del territorio e alla convivenza con l’uomo.










