Dopo il racconto del numero di gennaio in milanese, napoletano, catanese e fiorentino per celebrare la giornata nazionale del dialetto, Topolino torna a far parlare i suoi personaggi nelle lingue locali della penisola italiana. Il numero 3619, in edicola dal 2 aprile, presenta la storia di apertura, “Topolino e il ponte sull’oceano”, in dialetto torinese, romanesco, barese e veneziano. Analogamente al precedente esperimento, nelle edicole di Torino, Roma, Bari e Venezia il racconto firmato da Alessandro Sisti e Marco Gervasio è distribuito in una versione adattata nell’idioma locale.
Nel resto del Paese è disponibile l’edizione standard in italiano, ma curiosi e collezionisti possono acquistare le copie locali anche nelle fumetterie e sul sito di Panini. A curare l’adattamento è stato un team di linguisti coordinato dal professore Riccardo Regis dell’Università degli Studi di Torino, affiancato da Daniele Baglioni per il romanesco, Maria Carosella per il barese, Nicola Duberti per il torinese ed Enrico Castro per il veneziano. L’iniziativa torna dopo il grande successo di gennaio, che ha fatto andare a ruba i numeri locali. L’entusiasmo dei lettori è stato accolto con gioia dalla rivista, che per il futuro non esclude nuove storie in tanti altri dialetti.














