Il ministero ha accettato la donazione e venduto i Bitcoin, incassando circa un miliardo di corone ceche (oltre 45 milioni di euro), che sono stati destinati a finanziare attività istituzionali e il sistema carcerario. Blaek ha difeso la scelta, sostenendo che l’operazione era legale e poteva essere interpretata come un atto riparatorio da parte del donatore.
Tuttavia, la rivelazione sull’identità del donatore ha innescato una dura reazione pubblica e politica. L’opposizione ha parlato apertamente di un possibile caso di riciclaggio di denaro e la polizia ceca ha aperto un’indagine per verificare l’origine dei fondi, sospettando che possano derivare da attività criminali.
Il 30 maggio 2025, Blaek ha annunciato le sue dimissioni per proteggere l’integrità del governo, dichiarando di aver sempre agito in buona fede. Il primo ministro Petr Fiala ha accettato le dimissioni, ringraziandolo per il lavoro svolto e riconoscendone le intenzioni positive.










