Lo scorso maggio, l’attriceScarlett Johansson aveva accusato OpenAI, un ente di ricerca che fornisce l’accesso a modelli avanzati di intelligenza artificiale, di aver clonato la sua voce senza autorizzazione creando Sky’, ovvero una delle cinque voci di assistenza virtuale disponibili su ChatGpt tramite la quale si leggono i testi generati dall’IA.
Di conseguenza, OpenAI ha dovuto sospendere suo malgrado l’utilizzo di questa voce virtuale sostenendo tuttavia che tale voce appartenesse a un’altra attrice professionista.
Ad oggi, però, il Congresso USA vorrebbe fare un’udienza con la presenza di Scarlett, che fin da subito si è mobilitata coi propri avvocati, per approfondire il caso e capire meglio la dinamica accaduta. La data di questo evento non è ancora stata definita, ma potrebbe essere tra quest’estate e il prossimo autunno.
L’immediata presa di posizione da parte delle autorità americane fa emergere l’importanza per il Paese di misurare la continua evoluzione dell’intelligenza artificiale in modo da tutelare la privacy di tutti gli utenti.










