Michael O’Leary, l’amministratore delegato di Ryanair dal 1994, potrebbe presto incassare un bonus da 100 milioni di euro. Per ottenerlo, deve raggiungere uno di due obiettivi entro il 2028: mantenere il valore delle azioni Ryanair sopra i 21 euro per 28 giorni di fila (siamo già a 18) oppure chiudere un anno con un utile netto di almeno 2,2 miliardi di euro. In ogni caso, dovrà restare CEO fino al 2028 per ricevere il premio.
Il bonus era stato annunciato nel 2019 e poi confermato nel 2022, quando il suo contratto è stato prolungato di altri cinque anni e mezzo. Ma non sono mancate le polemiche: secondo Barclays, il maxi riacquisto di azioni da 750 milioni di euro deciso da Ryanair potrebbe gonfiare il prezzo delle azioni e facilitare il raggiungimento dell’obiettivo.
Nel frattempo, l’utile netto dell’anno fiscale 2025 è stato di 1,61 miliardi di euro, in calo del 16% rispetto all’anno prima. Nonostante questo, le azioni sono salite del 5,4% in un solo giorno, raggiungendo un nuovo record. Dal 2008 a oggi, Ryanair ha anche cancellato quasi il 36% del proprio capitale sociale, aumentando il valore di ogni singola azione.
O’Leary ha risposto alle critiche dicendo che il suo lavoro ha creato grande valore per gli azionisti e ha aggiunto, con un paragone provocatorio: “I calciatori guadagnano 20-25 milioni di euro all’anno”.
Con lui al comando, Ryanair è diventata la più grande compagnia aerea low-cost in Europa e il principale cliente Boeing fuori dagli Stati Uniti. Questo premio da 100 milioni è un modo per legare ancora di più la sua permanenza in azienda ai risultati ottenuti.










