Emmanuel e Brigitte Macron, secondo quanto riportato dal Financial Times, hanno avviato una causa per diffamazione negli Stati Uniti contro Candace Owens, influencer e podcaster americana di destra, accusandola di aver diffuso una serie di affermazioni false e lesive. Al centro della vicenda ci sono dichiarazioni che Owens ha rilasciato nei suoi contenuti online, tra cui la tesi secondo cui Brigitte Macron sarebbe nata uomo con il nome Jean-Michel Trogneux, l’accusa che i Macron sarebbero parenti di sangue e la teoria secondo cui il presidente francese sarebbe il prodotto di un esperimento della CIA.
I Macron sostengono di aver più volte richiesto una rettifica, senza ottenere alcuna risposta. Owens, dal canto suo, ha dichiarato che risponderà nel suo podcast e, tramite un portavoce, ha affermato che “non resterà in silenzio”. L’influencer accusa la coppia presidenziale di voler mettere a tacere una giornalista indipendente americana e ha dichiarato di aver chiesto più volte un’intervista a Brigitte Macron, senza mai ottenerla.
Nel suo podcast, Owens ha definito la causa “piena di inesattezze fattuali” e “una strategia disperata di pubbliche relazioni” da parte dei Macron. Ha ribadito di aver provato più volte a intervistare Brigitte Macron e ha rivendicato il proprio diritto alla libertà di espressione, dichiarando che si difenderà fino in fondo. Il suo team ha inoltre sostenuto che i contenuti pubblicati non sono diffamatori, ma rientrano nel giornalismo investigativo.
Il caso ruota attorno a una serie di video e podcast intitolati “Becoming Brigitte”, che in otto episodi hanno raccolto oltre 2,3 milioni di visualizzazioni su YouTube. Secondo i Macron, Owens avrebbe sfruttato queste false informazioni per ottenere visibilità e guadagni, mettendo in atto una vera e propria campagna di “bullismo globale” ai loro danni.
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