Nel 2016, a New York, un BurgerKing mise in scena una delle trovate più memorabili del marketing: nel Queens, nel periodo di Halloween, uno dei suoi ristoranti si trasformò in un McDonald’s fantasma.
Con un tessuto bianco che copriva l’edificio come un costume da fantasma, il messaggio era chiaro e ironico: spaventare (in senso scherzoso) i clienti.
Per rendere tutto ancora più realistico, anche il packaging dei panini venne modificato con il logo McDonald’s.
E sulla facciata del ristorante apparve la scritta: “BOOOOOOO!!! (Just kidding, we still flame-grill our burgers) Happy Halloween!” , ovvero “Stiamo solo scherzando, continuiamo a cuocere i nostri hamburger con il fuoco”, utilizzando la situazione anche per ricordare la differenza nella cottura della carne, tra la griglia a fiamma di Burger King e le piastre elettriche di McDonald’s.
E McDonald’s? In quel periodo non se la passava benissimo: la figura di Ronald il pagliaccio era stata messa in disparte per via della cosiddetta clown hysteria un’ondata di paura legata ai clown che stava attraversando l’America.
Il pubblico reagì con divertimento, apprezzando la battaglia goliardica tra i due colossi del fastfood.















