Google ha aggiornato il suo calendario ufficiale, eliminando dal 2025 eventi come il Black History Month, il Women’s History Month e le celebrazioni LGBTQ+. La decisione ha scatenato un dibattito online.
Un portavoce dell’azienda ha spiegato la decisione al Guardian: “Aggiungere manualmente eventi culturali in vari Paesi era diventato poco sostenibile. Abbiamo quindi deciso di mostrare solo le festività nazionali fornite da timeanddate.com, lasciando agli utenti la possibilità di personalizzare il proprio calendario.”
Google utilizza timeanddate.com da oltre un decennio per festività ufficiali come il Presidents’ Day e il Labor Day. In passato aveva ampliato l’elenco su richiesta degli utenti, ma ora ha preferito un approccio più standardizzato.
Molti hanno notato che, mentre le ricorrenze legate alla diversità sono state rimosse, festività come il Columbus Day restano nel calendario.
Di recente, Google ha anche ridimensionato le proprie iniziative di diversità aziendale, citando la necessità di conformarsi a nuove normative introdotte sotto l’amministrazione Trump.
L’azienda assicura che la modifica non influenzerà altri servizi, ad esempio, ha continuato a celebrare il Black History Month con un’animazione sulla home page e una playlist su YouTube Music, mentre per il Capodanno Lunare ha creato un doodle e una selezione di film su Google TV.










