Le previsioni sul futuro dell’S&P 500 ci mettono di fronte a un decennio che potrebbe riservare sorprese meno entusiasmanti rispetto al passato recente. JPMorgan prevede un rendimento annuo del 6% per il prossimo decennio. Tuttavia, avverte che l’alta valutazione attuale e un’inflazione superiore alla media, legata alla spesa fiscale, potrebbero limitare la crescita del mercato. La previsione di goldmansachs è ancora più cauta: un rendimento annuo del 3%, situato nel 7 percentile dei rendimenti a 10 anni dal 1930.
Negli ultimi 10 anni, l’S&P 500 ha visto una crescita del 13% annuo, ben al di sopra della media storica dell’11%. Tuttavia, le prospettive per i prossimi anni potrebbero essere più modeste. Tra i fattori di rischio c’è l’alta concentrazione di mercato: le Magnifiche Sette (le sette aziende più grandi del settore tecnologico) stanno trainando la crescita del mercato, ma Goldman Sachs avverte che mantenere margini di profitto e una crescita sostenibile nel lungo periodo potrebbe essere una sfida difficile.
Inoltre, l’elevata valutazione dell’S&P 500, misurata dal CAPE ratio (pari a 38, tra i valori più alti mai registrati, nel 97 percentile), suggerisce che il mercato potrebbe essere sopravvalutato e che i rendimenti futuri potrebbero essere più bassi. Secondo le proiezioni di Goldman Sachs, i rendimenti potrebbero oscillare tra il +7% annuo e il -1% annuo, con una probabilità del 72% che le performance delle azioni siano inferiori rispetto a quelle delle obbligazioni nel prossimo decennio, indicando che le azioni potrebbero sottoperformare rispetto ai titoli obbligazionari.
Il modello di previsione di Goldman Sachs si basa su quattro variabili principali: la valutazione iniziale (CAPE), i fondamentali economici, i tassi di interesse e la redditività aziendale. In media, i gestori di asset prevedono un rendimento azionario annuo del 6% negli Stati Uniti per il prossimo decennio. Tuttavia, è importante notare che i piani pensionistici pubblici hanno proiezioni ancora più ottimistiche, stimando un rendimento annuo del 6,9% per il portafoglio complessivo.










