Il fenomeno dell’ overtourism sta colpendo numerose destinazioni turistiche a livello mondiale, provocando gravi problemi ambientali, sociali e infrastrutturali. Tra i casi più emblematici troviamo Venezia, Maya Bay in Thailandia, le Cinque Terre, Barcellona, Firenze, e Amsterdam.
Anche Kyoto, una delle città storiche più iconiche del Giappone, sta affrontando gravi conseguenze legate all’overtourism. L’afflusso massiccio di visitatori ha messo sotto pressione le infrastrutture cittadine, causando congestione del traffico e problematiche sociali.
Il Giappone ha visto un aumento significativo del turismo, con 35 milioni di visitatori stranieri nel 2024 e una previsione di 60 milioni entro il 2030.
In risposta, le autorità locali hanno annunciato un piano per incrementare le tasse di soggiorno a partire da marzo 2026, con importi fino a 60 euro a notte per persona, variabili in base alla tipologia di sistemazione scelta.
Il nuovo sistema di tassazione a Kyoto prevede di limitare i flussi turistici e raccogliere fondi per migliorare le infrastrutture locali. La tassa è stata raddoppiata a 1.000 yen, equivalenti a 6,20 euro, per stanze con un costo compreso tra 20.000 e 50.000 yen, ossia tra 124 e 310 euro. Per stanze con un costo compreso tra 50.000 e 100.000 yen, pari a 310-620 euro, la tassa è aumentata a 4.000 yen, equivalenti a 24 euro. Per stanze, invece, con un costo superiore a 620 euro a notte, la tassa è stata decuplicata, arrivando a 62 euro.










