Non è stato un weekend facile per Carlos Sainz, che ha chiuso il Gran Premio del Giappone in 14esima posizione. A complicare ulteriormente la situazione è arrivata una sanzione di 20.000, di cui 10.000 sospesi per un anno, per aver saltato la cerimonia dell’inno nazionale giapponese.
Il regolamento della Formula 1 stabilisce che la partecipazione all’inno del paese ospitante è un’attività obbligatoria del pre-gara. Sainz non era presente all’orario previsto, le 13:44 locali, violando così l’articolo 19.4 del Regolamento Sportivo.
Secondo quanto riportato, l’assenza è stata causata da un malessere improvviso. A pochi minuti dalla partenza, il pilota avrebbe accusato dolori gastrointestinali e ricevuto cure immediate dal personale medico, che ha certificato le sue condizioni. Grazie a questa giustificazione, la sanzione è stata ridotta rispetto a quanto previsto dalle linee guida disciplinari.
Nonostante ciò, la Federazione ha sottolineato che l’obbligo di presenziare alla cerimonia era stato ricordato a tutti i piloti durante il briefing del venerdì. La FIA ha ribadito l’importanza di rispettare i momenti ufficiali e ha invitato i team a prepararsi adeguatamente anche per eventuali imprevisti.
Oltre a questo episodio, Sainz era già stato penalizzato nel corso del weekend con una retrocessione di tre posizioni in griglia per aver ostacolato un altro pilota in qualifica. La recidiva ha contribuito a rendere più significativa la violazione del protocollo, nonostante le attenuanti legate alla sua condizione fisica.










