Nei primi quattro mesi del 2025, i Paesi dell’Eurozona hanno emesso una quantità record di titoli di Stato: 600 miliardi di euro in obbligazioni con scadenza oltre un anno, il 45% del totale previsto per l’anno. È un aumento del 7% rispetto al 2024.
Ma cosa sono esattamente i titoli di Stato? Sono strumenti con cui i governi raccolgono soldi dai cittadini o dagli investitori per finanziare la spesa pubblica. Chi li compra sta di fatto prestando denaro allo Stato, che lo restituirà dopo un certo periodo, pagando nel frattempo un interesse. Sono considerati investimenti piuttosto sicuri, soprattutto se emessi da Paesi con economie stabili. I rendimenti variano in base alla durata e alle condizioni del mercato, ma in media si aggirano tra il 3% e il 4% l’anno.
L’Italia è in testa: ha collocato BTP per 156 miliardi, superando Francia (150 miliardi) e le proprie emissioni dello scorso anno. Le previsioni parlano di una chiusura 2025 a quota 330 miliardi. Buoni risultati anche per il BTP Più, che a febbraio ha raccolto 14,9 miliardi.
In rapporto ai propri obiettivi, Grecia, Austria e Irlanda sono più avanti di tutti: hanno già coperto rispettivamente il 79%, il 62% e il 52% del loro fabbisogno. L’Italia è al 47%, poco sopra la media dell’Eurozona (45,2%).
Secondo analisti e osservatori di mercato, a spingere la domanda dei titoli italiani sono la maggiore stabilità economica del Paese e l’incertezza globale. In particolare, il contesto statunitense scoraggia molti investitori, che preferiscono orientarsi verso titoli europei più sicuri. Dopo anni di calo, anche la quota di investitori esteri sui BTP è tornata a salire.
Nel secondo trimestre, le emissioni potrebbero superare il 60% del fabbisogno annuo, anche se la quota di titoli a lunga scadenza dovrebbe scendere leggermente (40% contro il 43% del 2024).
Le stime per fine anno indicano un’emissione netta di circa 490 miliardi, leggermente sopra il 2024 ma ancora sotato il record 2023. L’emissione lorda, invece, potrebbe toccare i 900 miliardi: un nuovo massimo assoluto.










