Giovedì sera, al Forum di Assago, si è disputata la partita di Eurolega di basket tra OlimpiaMilano e MaccabiTelAviv, un evento segnato da forti tensioni e proteste legate al conflitto israelo-palestinese.
Durante il match, i tifosi della squadra ospite hanno sventolato bandiere israeliane, mentre all’esterno del palazzetto un gruppo di attivisti pro-Palestina distribuiva cartellini rossi con la scritta “Red Card to Israel”. Le forze dell’ordine, insieme agli agenti della Digos, hanno sequestrato i cartellini a diversi tifosi, ma alcuni sono riusciti a portarli all’interno e li hanno sventolati durante la partita.
La curva milanese aveva preparato uno striscione con la scritta “Stop the War”, che però non è stato autorizzato all’ingresso. In segno di protesta, parte della tifoseria ha abbandonato il palazzetto durante il primo quarto della gara, invitando il pubblico a fare un minuto di silenzio per rispetto delle vittime del genocidio.
Sulla vicenda è intervenuto LucaPaladini, consigliere regionale del Patto Civico, che ha dichiarato: La situazione è completamente sfuggita di mano. Cosa c’è di sovversivo o antisemita in questo messaggio? A che livello di censura siamo arrivati?.
Nella notte tra mercoledì e giovedì, alcuni centri sociali di area antagonista hanno verniciato con spray rossa i muri vicini alla fermata Assago Forum della linea M2 con scritte pro-Palestina e accuse contro il presunto genocidio fatto da Israele.










