EpicGames, casa produttrice di Fornite, è stata condannata a pagare 245 milioni di dollari in rimborsi per risolvere le accuse mosse dalla Federal Trade Commission in merito all’uso di pratiche di fatturazione ingannevoli. Secondo la FTC, l’azienda avrebbe utilizzato i cosiddetti “dark pattern”, ossia elementi di design progettati per indurre i giocatori a effettuare acquisti involontari.
Secondo l’ente, tali pratiche hanno colpito in modo particolare bambini e adolescenti, sfruttando configurazioni di pulsanti ambigue e impostazioni predefinite ingannevoli che hanno facilitato transazioni involontarie.
Epic Games inizierà a rimborsare un totale iniziale di 72 milioni di dollari, distribuiti a oltre 629.000 consumatori. Ogni cliente riceverà in media 114 dollari, con la possibilità di scegliere il metodo di pagamento durante la procedura di rimborso. I pagamenti tramite PayPal dovranno essere riscossi entro 30 giorni, mentre gli assegni avranno un limite massimo di 90 giorni per l’incasso.
LinaM.Khan, presidente della FTC, ha sottolineato la gravità delle violazioni: “Epic ha implementato impostazioni predefinite intrusive e interfacce ingannevoli che hanno compromesso la privacy degli utenti, in particolare dei più giovani.”
Questo accordo rappresenta un record nel settore videoludico per entità del rimborso e ribadisce l’impegno della FTC nel tutelare i consumatori da pratiche scorrette e abusi di privacy.










