Putin e Zelensky si incontreranno faccia a faccia entro fine agosto. Il luogo è ancora da decidere, ma l’appuntamento è già stato definito come storico.
Dopo mesi di tensioni, accuse e trattative a distanza, i due presidenti, uno alla guida della Russia, l’altro dell’Ucraina, hanno accettato di sedersi allo stesso tavolo. E non finisce qui: dopo il bilaterale, è previsto anche un incontro a tre con Donald Trump.
Il presidente americano ha confermato che “i preparativi sono in corso”, riferendosi al summit. E mentre Zelensky ha fatto sapere che il confronto toccherà anche il delicatissimo tema dei territori contesi, Trump, pur parlando da settimane di possibili scambi di territori, ha evitato di entrare nei dettagli.
Per ora, la priorità sembra essere un’altra: le garanzie di sicurezza per l’Ucraina. È su questo che si è concentrata la recente giornata di colloqui a Washington, durante la quale Zelensky ha incontrato Trump e i leader europei.
“A Washington ci sono stati dei colloqui importanti è stato fatto un passo importante, una dimostrazione di vera unità tra Europa e Stati Uniti”, ha scritto il presidente ucraino sui social dopo gli incontri. E ha aggiunto: “Le garanzie di sicurezza sono una questione fondamentale, come punto di partenza per porre fine alla guerra”.
Dal canto suo, Trump ha parlato di un impegno comune tra Europa e Stati Uniti, affermando che le garanzie “saranno fornite da vari paesi europei, in coordinamento con gli Stati Uniti”, senza però, anche qui, ntrare nei dettagli.
Per Zelensky, i leader occidentali stanno dimostrando concretamente il loro supporto: “I leader sono venuti di persona per sostenere l’Ucraina e discutere di tutto ciò che ci avvicinerà a una pace reale, a un’architettura di sicurezza affidabile che proteggerà l’Ucraina e tutta l’Europa. Continuiamo a lavorare, a coordinare le nostre azioni con tutti gli alleati che desiderano porre fine alla guerra in modo dignitoso. Grazie a tutti coloro che ci aiutano”.
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