Il progetto DOGE, lanciato da DonaldTrump, punta a ridurre la spesa pubblica, diminuire il numero di dipendenti statali e semplificare le regole del governo.
Ma questa iniziativa ha scatenato polemiche. Il giudice Paul Engelmayer, nominato da Barack Obama, ha bloccato il team di Elon Musk dal poter accedere ai sistemi del Tesoro. La decisione arriva dopo un ricorso presentato da diciannove procuratori generali contro Trump, il Tesoro e il nuovo segretario Scott Bessent.
Musk ha reagito subito. Su X ha attaccato il giudice, definendolo “corrotto” e chiedendone la rimozione immediata. Secondo lui, la decisione blocca gli sforzi per combattere gli sprechi e le frodi nei fondi pubblici. Ha anche condiviso un post in cui si suggeriva di ignorare l’ordinanza, alimentando il dibattito su quanto sia legittima questa decisione.
Le autorità statali non ci stanno. Il procuratore generale del New Jersey, Matthew Platkin, ha accusato Musk di voler accedere illegalmente a dati sensibili. I procuratori sostengono che Trump abbia abusato del suo potere dando a Musk il permesso di entrare nei sistemi del Tesoro. Hanno anche sottolineato i rischi per la sicurezza e la privacy, ricordando che i giudici hanno il compito di fermare eventuali abusi del governo.
Nel frattempo, il vicepresidente JD Vance si è schierato con Musk. Ha paragonato il caso alla gestione dell’esercito e ha detto che i giudici non dovrebbero interferire con il potere esecutivo, sostenendo che il progetto DOGE rientri nelle normali attività della Casa Bianca.










