ElonMusk ha recentemente ammesso di aver utilizzato il boosting, pagando gamer professionisti per migliorare i suoi account in giochi come DiabloIV e PathofExile2. Questa rivelazione ha suscitato critiche, evidenziando il contrasto tra i suoi impegni lavorativi e l’immagine di “top player” che dice di essere.
La polemica è esplosa durante una live su X, in cui Musk ha dimostrato scarsa familiarità con le meccaniche base di Path of Exile 2. Dopo una serie di critiche, ha spiegato che il boosting gli era “indispensabile per competere ai massimi livelli”. La community, però, non ha apprezzato, rinnovando il dibattito su una pratica controversa che affonda le radici nei primi anni 2000, con giochi come World of Warcraft.
Non è la prima volta che Musk tenta di affermarsi nel mondo del gaming. Nel 2022, il suo tweet su una build in EldenRing attirò commenti ironici per l’inefficacia delle scelte. Negli anni ’90, collaborò con Rocket Science Games, ma più di recente ha annunciato piani per creare videogiochi con intelligenza artificiale tramite xAI, suscitando curiosità e scetticismo.










