Una scoperta straordinaria ha riportato alla luce la tomba di Thutmose II, faraone egizio del XV secolo a.C., nella Valle dei Re.
Il ritrovamento è frutto del lavoro di una missione congiunta composta dalla New Kingdom Research Foundation (UK), dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano e dal McDonald Institute for Archaeological Research dell’Università di Cambridge.
L’ archeologo britannico Dr. Piers Litherland, dopo oltre un decennio di ricerche, ha scoperto una scalinata che conduceva a una camera funeraria con un soffitto blu decorato con stelle gialle, un chiaro segno di sepoltura reale. Inizialmente, si ipotizzava che la tomba appartenesse a una regina, ma la presenza di scene dell’Amduat il libro funerario riservato ai faraoni ha permesso di identificarla come la sepoltura di Thutmose II (1493-1479 a.C.).
Thutmose II fu il marito e fratellastro di Hatshepsut, una delle poche donne faraone della storia egizia, e padre di Thutmose III, uno dei più grandi sovrani dell’Antico Egitto. La sua tomba rappresenta un tassello chiave nella comprensione della dinastia XVIII. Secondo Mohsen Kamel, direttore assistente sul campo, esiste la possibilità che una seconda tomba intatta di Thutmose II sia ancora da scoprire.
Nonostante fosse colma di detriti alluvionali, la tomba non risultava saccheggiata, ma deliberatamente svuotata. Costruita sotto una cascata, si allagò entro sei anni dalla sepoltura. I resti del faraone furono rimossi attraverso un corridoio secondario, ma probabilmente subirono danni durante il trasferimento. Proprio questi frammenti hanno permesso agli archeologi di confermare l’identità del faraone sepolto.










