Non tutta la pubblicità è positiva, soprattutto quando genera disordine e sovraffollamento. È il caso della località sciistica Roccaraso, in provincia dell’Aquila, in Abruzzo, che in poche ore si è ritrovata invasa da 10.000 escursionisti, mettendo in crisi viabilità e sicurezza.
A scatenare l’afflusso incontrollato di turisti sembrerebbero essere stati alcuni influencer napoletani, che hanno promosso la località sui social media. Il fenomeno è stato amplificato poi dalle agenzie turistiche di Napoli, che hanno organizzato viaggi low cost in autobus per sfruttare l’opportunità.
Il risultato è stato un’ondata di visitatori che ha trasformato la montagna in un luogo caotico e ingestibile.
Le conseguenze sono state evidenti fin dalle prime ore della giornata. Circa 220 autobus e un numero imprecisato di auto hanno invaso Roccaraso, paralizzando il traffico. Molti escursionisti, privi di esperienza e preparazione, hanno ignorato le regole sulle piste, improvvisando discese con slitte di fortuna, persino con pentole. Altri hanno acceso barbecue in aree non consentite, lasciando dietro di sé rifiuti e sporcizia.
L’indignazione dei residenti e delle autorità locali non si è fatta attendere. Per arginare il problema sono state annunciate nuove misure di controllo della folla, tra cui restrizioni per gli autobus turistici e un coordinamento con la prefettura per rafforzare la sicurezza e la viabilità. Ora, infatti, Prefettura dell’Aquila ha fissato un tetto di massimo 100 bus.
Nonostante questi provvedimenti, la situazione resta preoccupante: per domenica 2 febbraio le prenotazioni risultano già raddoppiate, segnale che il problema potrebbe ripresentarsi con maggiore intensità.
Il sindaco di Roccaraso ha spiegato che, in un normale weekend, si contano circa 35.000 visitatori, ma l’arrivo improvviso di 10.000 persone in un solo giorno ha generato un’emergenza difficile da gestire.










