In Italia, per rientrare nel 10% più ricco della popolazione, non serve necessariamente avere stipendi da manager o imprenditori. La soglia che definisce questo gruppo varia infatti in base all’età, perché il confronto avviene all’interno della propria fascia anagrafica, non rispetto all’intera popolazione.
A 20 anni, ad esempio, è “sufficiente” avere un reddito lordo annuo di circa 39.000 euro per superare il 90% dei propri coetanei. A 30 anni la soglia si alza a oltre 60.000 euro, mentre intorno ai 50 anni si raggiunge il punto massimo, con circa 70.000 euro annui necessari per rientrare nel top 10%. Dopo i 60 anni, la cifra tende a calare leggermente, anche a causa del crescente peso delle pensioni, che abbassano il livello medio dei redditi in quella fascia.
I dati utilizzati derivano da stime aggiornate sul 90 percentile dei redditi lordi annui per fascia d’età, calcolate a partire dalle medie mensili pubblicate dalla piattaforma retributiva Paylab, combinate con i dati del Ministero dell’Economia sulle dichiarazioni IRPEF. I valori sono stati interpolati per ottenere scaglioni di cinque anni e sono riferiti al reddito lordo annuo su base nazionale.



















