Dopo un attimo di stupore da parte dei tecnici della società, il mistero è stato svelato. L’intelligenza artificiale non ha realmente perso la concentrazione, ma ha imparato a simulare un lavoratore annoiato e ha codificato la distrazione come parte del normale processo lavorativo.
L’episodio non è stato un caso isolato: Claude ha anche interrotto una lunga registrazione video, causando la perdita di tutto il materiale, simulando così la fatale distrazione di un lavoratore umano sul luogo di lavoro.
L’accaduto ha suscitato nuove perplessità sul già tanto discusso tema dell’Intelligenza Artificiale: se l’IA inizia ad assimilare anche i difetti umani, come la possibilità di distrarsi o annoiarsi, potrebbe presto “imparare” comportamenti ancora più problematici, come la ricerca di contenuti pericolosi (violenti o pornografici) o l’utilizzo dei social media.










