Durante un comizio in Florida, Donald Trump ha minacciato l’arresto di Zohran Mamdani, candidato sindaco di New York per il Partito Democratico. La dichiarazione ha fatto rapidamente il giro del Paese: Se impedirà agli agenti ICE di fare il loro lavoro, allora dovremo arrestarlo. Un’affermazione arrivata in risposta alla proposta di Mamdani di usare i poteri da sindaco per bloccare le deportazioni degli immigrati irregolari da parte dell’Immigration and Customs Enforcement.
Trump ha poi rincarato la dose: Non abbiamo bisogno di un comunista in questo Paese. Ma se ne abbiamo uno, lo terrò d’occhio molto da vicino per conto della nazione. Secondo il presidente, Mamdani sarebbe addirittura entrato negli Stati Uniti illegalmente: Molte persone dicono che è qui illegalmente. Esamineremo tutto, ha detto, pur senza fornire prove. Mamdani è nato in Uganda, figlio della celebre regista indiana Mira Nair, ed è diventato cittadino statunitense nel 2018.
Cresciuto a NewYork, Mamdani è noto per le sue posizioni progressiste e per la sua attività politica all’interno del Democratic Socialists of America. Attualmente deputato all’Assemblea dello Stato di New York, si è distinto per le sue battaglie a favore degli inquilini, dei lavoratori migranti e dei diritti civili. La sua candidatura a sindaco di New York ha attirato l’attenzione nazionale, anche grazie alla sua promessa di limitare l’azione dell’ICE sul territorio cittadino: Non permetteremo che vengano deportati i nostri vicini, ha dichiarato nei giorni scorsi.
Trump ha anche minacciato conseguenze economiche per la città, qualora Mamdani fosse eletto e portasse avanti le sue promesse: Chiunque sarà sindaco di New York dovrà comportarsi bene, oppure il governo federale sarà molto duro con loro sul piano finanziario.













