1
Diffondi la vocenei social media!
23/03/2025
2 minuti di lettura

In Italia, la salute della popolazione immigrata resta un’emergenza invisibile. Non esistono indicatori dedicati nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), e manca un monitoraggio sistematico delle condizioni sanitarie di oltre il 10% della popolazione. Secondo Salvatore Geraci (Caritas di Roma), occorrerebbe un approccio più attento verso chi vive in maggiore fragilità sociale.

Un esempio virtuoso arriva dal Poliambulatorio Caritas vicino alla stazione Termini dove i pazienti vengono accompagnati verso i percorsi del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia, i divari rimangono evidenti, soprattutto per le donne immigrate. Circa il 20% dei parti in Italia riguarda madri straniere, ma il loro percorso nascita è spesso ostacolato da barriere linguistiche, economiche e culturali.

Come riportato da Il Sole 24 Ore, le donne straniere effettuano visite più tardive e in numero ridotto rispetto alle italiane. Il 10,5% inizia il percorso oltre il primo trimestre (contro l’1,9% delle italiane) e molte non eseguono controlli fondamentali in gravidanza. Il rischio di mortalitàmaterna è doppio, e l’adesione ai corsi preparto è del 30% inferiore.

Anche i neonati stranieri presentano uno svantaggio evidente. La mortalità neonatale è più alta del 55% rispetto ai bambini italiani, mentre la mortalità infantile segna un +61%. Questi dati, legati a condizioni sociali e accesso ai servizi, rivelano profonde disuguaglianze. Le difficoltà, inoltre, non si fermano alla maternità: i tumori sono la principale causa di morte tra gli immigrati, ma l’adesione ai programmi di screening gratuiti è inferiore rispetto alla popolazione italiana, nonostante gli inviti formali. Un quadro che riflette una fragilità sanitaria ancora troppo trascurata.

Andrea Floris
Redattore Worldy

Disparità sanitarie: in Italia gli immigrati ricevono meno cure e diagnosi

Studio Medicina all'Università di Cagliari e sono un appassionato di Psicologia. Su Worldy ho trovato un ambiente dinamico e una linea editoriale che mi permette di trattare un'ampia gamma di tematiche. Reputo fondamentale il ruolo dell'editoria digitale e, di conseguenza, non solo offrire la possibilità a più persone possibile di accedere all'informazione, ma incentivare la creazione di spazi dove potersi confrontare con punti di vista differenti dal proprio.
Ultimi Contenuti
Nel Regno Unito la Camera dei Lord ha approvato una proposta per vietare i social ai minori di 16 anni
Introdurrà gli annunci pubblicitari all'interno di ChatGPT
BrainHealth, il nuovo sistema Samsung per individuare la demenza precoce
Dopo l'episodio finale di Stranger Things, gli stream totali del catalogo di Prince su Spotify sono aumentati del 190%
Lo Stato di New York equipara i social a tabacco e alcool: avvisi obbligatori sulla salute mentale
Nella Manovra il governo ha inserito una nuova tassa di 2 euro su tutti i pacchi fino a 150 euro e ha raddoppiato l'imposta per chi compra e vende azioni italiane
Grande e Cynthia Erivo scrivono la storia dei Golden Globes: sono le prime attrici dello stesso film nominate due volte per i loro ruoli
Trump ha autorizzato Nvidia a vendere il chip H200 alla Cina, ma il 25% dei ricavi dovrà essere versato agli USA
IMU ridotta o azzerata nei piccoli comuni: in arrivo lo sconto per 100mila italiani all'estero
Giovani under 35, fino a 500 euro al mese per 3 anni per chi avvia una nuova attività: ecco tutti i dettagli