Nel 2015 Kraft Foods e H.J. Heinz si fusero grazie all’operazione guidata da Berkshire Hathaway e 3G Capital. Dopo anni di progressivo disimpegno, 3G Capital è uscita dall’investimento nel 2023. Da allora, però, il gruppo ha affrontato difficoltà crescenti: le vendite negli Stati Uniti sono calate con i consumatori sempre più attratti da prodotti freschi e salutari, mentre i tagli ai costi hanno ridotto gli investimenti nei marchi proprio quando sarebbero stati più necessari. Le azioni hanno perso circa il 70% dal 2015, portando la capitalizzazione a 33 miliardi di dollari.
Per cercare un rilancio, Kraft Heinz ha ceduto asset come Planters e parte della divisione formaggi, puntando invece sul rafforzamento di brand come Lunchables e Capri Sun. Nel maggio 2024 i vertici hanno discusso cambiamenti strategici e possibili operazioni straordinarie. Martedì è arrivata la decisione più radicale: la scissione in due società separate, decisa per semplificare la struttura e permettere a ciascuna realtà di concentrarsi meglio sui propri mercati e prodotti: una focalizzata su salse, creme spalmabili e pasti a lunga conservazione, l’altra sui prodotti base per il mercato nordamericano, come Oscar Mayer, Kraft Singles e Lunchables.
Warren Buffett ha commentato alla CNBC di essere deluso: secondo lui la fusione non era stata un’idea brillante, ma dividere la società non risolverà i problemi. Le sue parole hanno spinto il titolo a perdere oltre il 7% in Borsa. Anche Greg Abel, destinato a guidare Berkshire Hathaway, ha espresso la stessa delusione. Berkshire, che resta il principale azionista con una quota del 27,5% mai toccata dal 2015, ha comunque precisato che agirà nell’interesse della società e che non ci saranno vendite in blocco senza garantire lo stesso trattamento a tutti gli azionisti.












