A Lucerna, in Svizzera, oltre mille persone hanno dialogato con un avatar di Gesù grazie a un’installazione artistica chiamata Deus in Machina. Ideata dal Centro di Realtà Immersive della Lucerne University of Applied Sciences and Arts in collaborazione con la Facoltà di Teologia Pastorale, l’esperienza è stata ospitata per due mesi nella Cappella di San Pietro.
L’installazione, composta da uno schermo collocato all’interno di un confessionale, ha lo scopo di essere un esperimento artistico e scientifico per esplorare il rapporto tra tecnologia, religione e spiritualità.
L’avatar, programmato per comunicare in oltre 100 lingue, ha ricevuto un’accoglienza positiva da parte della maggioranza dei visitatori, inclusi turisti e persone di diverse fedi. Circa due terzi hanno descritto l’esperienza come spirituale. Tuttavia, alcune risposte sono state percepite come troppo superficiali o ripetitive.
Per garantire l’affidabilità delle risposte ed evitare errori o “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale, i ricercatori hanno adottato una programmazione estremamente rigorosa. Deus in machina rappresenta una sorprendente fusione tra fede, arte e tecnologia, sollevando interrogativi sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle esperienze spirituali.










