Deloitte US ha cambiato alcune delle sue politiche aziendali per adattarsi alle nuove regole del governo americano dopo l’elezione di Donald Trump. Tra le principali novità, ha chiesto ai dipendenti che lavorano su contratti governativi di togliere i pronomi di genere dalle firme nelle e-mail e di eliminare i programmi dedicati a diversità, equità e inclusione (DEI). Queste decisioni servono per adeguarsi alle nuove direttive federali.
I cambiamenti riguardano soprattutto i consulenti della divisione government and public services. Inoltre, Deloitte ha deciso di interrompere gli obiettivi di diversità, il rapporto annuale su DEI e alcuni programmi specifici per gruppi svantaggiati. Questa scelta deriva da un ordine esecutivo di Trump, che impone alle agenzie federali di non usare riferimenti all’“ideologia di genere” e di riconoscere solo due sessi nei documenti ufficiali. Inoltre, i fondi pubblici non possono più essere usati per promuovere questi temi e i contratti governativi devono essere adeguati alle nuove regole.
Anche altre aziende stanno adottando misure simili. Ad esempio, Accenture ha eliminato alcuni obiettivi di diversità e programmi di carriera rivolti a specifici gruppi demografici. Tuttavia, Deloitte continuerà a organizzare eventi legati ai mesi del patrimonio culturale, a mantenere reti interne per gruppi etnici e a supportare i consigli per l’inclusione. L’azienda assicura che le assunzioni rimarranno eque e che “tutti sono i benvenuti in Deloitte”.
Per quanto riguarda le firme e-mail, Deloitte ha confermato le nuove linee guida, ma non ha dato spiegazioni sull’eliminazione degli obiettivi DEI. La Casa Bianca e l’Office of Management and Budget non hanno commentato la questione.










