Qualche giorno fa è arrivata una notizia sorprendente nel mondo del golf: Ryan Peake ha vinto il New Zealand Open, guadagnandosi un posto al British Open di luglio a Portrush, Irlanda del Nord. La sua storia lo rende un caso unico.
Il percorso di Peake è stato tutt’altro che convenzionale. L’australiano, 37 anni, ha alternato il golf alla vita all’interno della gang motociclistica Rebels. A 17 anni aveva già vinto la Trans-Tasman Cup insieme a Cameron Smith, ma a vent’anni è entrato stabilmente nei Rebels e ha trascorso cinque anni in prigione per aggressione.
Dietro le sbarre ha trovato una seconda opportunità. Richie Smith, noto allenatore, ha visto in lui del potenziale e lo ha spinto a tornare al golf. Dopo la scarcerazione nel 2019, Peake ha ripreso in mano la sua carriera, ottenendo nel 2024-25 l’accesso per l’Australasian Tour. Domenica ha coronato il suo sogno vincendo il New Zealand Open e conquistando la qualificazione per il British Open.
“Sapevo di poterci riuscire”, ha dichiarato emozionato. “La mia famiglia e il mio team ci hanno sempre creduto, ma soprattutto io non ho mai smesso di farlo”.
Con questa vittoria, Peake ha incassato 1,12 milioni di dollari e si è piazzato secondo nella classifica dell’Australasian Tour. Ora il suo obiettivo è lasciare il segno al British Open.










