A partire da oggi, domenica 5 gennaio, entrare con un veicolo nella parte sud di Manhattan comporterà il pagamento di un pedaggio variabile. Questa misura ha due obiettivi principali: finanziare il sistema di trasporto pubblico di NewYork e ridurre traffico, ingorghi e inquinamento in una delle zone più congestionate della città, a sud di Central Park, dove la velocità media durante le ore di punta è di soli 17 km/h.
Il costo del pedaggio per le auto sarà di 9 dollari nei giorni feriali (dalle 5 alle 21) e nei fine settimana (dalle 9 alle 21), mentre nelle fasce orarie rimanenti sarà di 2,25 dollari. Per altri veicoli, come furgoni e autobus privati o turistici, le tariffe saranno più alte, mentre le moto pagheranno la metà rispetto alle auto. I tassisti saranno esenti, ma i passeggeri dovranno corrispondere un sovrapprezzo. Sono previste agevolazioni per alcune categorie specifiche e sconti per chi entra frequentemente in città.
Nonostante i benefici attesi, il piano ha suscitato numerose critiche. Molti pendolari che utilizzano l’auto per spostarsi si sono opposti al pedaggio, considerandolo un ulteriore ostacolo economico. Donald Trump ha promesso di eliminare il provvedimento dopo il 20 gennaio, sostenendo che, se fosse ancora in fase di implementazione, lo avrebbe bloccato. Le autorità del New Jersey hanno espresso preoccupazioni per i possibili effetti ambientali e socio-economici negativi sulle aree limitrofe.
New York, con una popolazione di oltre 8 milioni di abitanti e il ruolo di centro economico mondiale, ha storicamente privilegiato il trasporto in auto rispetto ai mezzi pubblici. Tuttavia, la necessità di ridurre l’inquinamento e migliorare la viabilità ha spinto verso soluzioni innovative come questa. Il piano, inizialmente previsto per giugno con un costo massimo di 15 dollari, è stato rimandato dalla governatrice Kathy Hochul per evitare “conseguenze impreviste”. Successivamente, le tariffe sono state ridotte del 40% rispetto alla proposta iniziale. Questo approccio è simile a misure già adottate in città come Londra, Milano e Singapore, ma rappresenta la prima iniziativa di questo tipo negli Stati Uniti.










