Dal 1 gennaio 2025, la Creator Economy italiana avrà finalmente un proprio codice Ateco. Una novità che sancisce il riconoscimento formale della professione di influencermarketing e che coinvolge importanti enti come l’Istat, Eurostat, l’Associazione Italiana Content & Digital Creators (Aicdc) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il nuovo codice Ateco rappresenta una svolta per il settore: darà maggiore struttura e riconoscimento normativo a un mondo che da anni è in forte crescita, rafforzando così la Creator Economy in Italia e facilitando il percorso verso una regolamentazione più chiara e trasparente per i professionisti del digitale.
Sara Zanotelli, presidente di Aicdc, ha definito l’introduzione del codice Ateco una “svolta storica” per il settore, sottolineando come sia il primo passo verso il riconoscimento sistemico delle nuove professioni emergenti. Anche il vicepresidente dell’associazione, Mauri Valente, ha espresso soddisfazione, evidenziando l’importanza di una regolamentazione fiscale e previdenziale adeguata per i creator e annunciando un convegno dedicato sul tema: “C come Economy: risposte concrete ad un mondo virtuale”, che si terrà l’11 dicembre.
Anche il mondo politico ha accolto con favore la novità. Matteo Salvini ha descritto il nuovo codice Ateco come un “traguardo innovativo”, attribuendo il merito del risultato alla Lega e al lavoro del sottosegretario Massimo Bitonci. Salvini ha riconosciuto inoltre l’importanza del settore, evidenziando la crescita significativa della Creator Economy, soprattutto tra i giovani professionisti.










