Ci risiamo. È tornata quella magica sensazione. Quella che accompagna la nostra Nazionale di calcio all’esordio in una grande competizione, che ci pervade mentre decidiamo dove vedere la partita, con quali persone, tra riti e scaramanzie varie. Questa sera inizia il nostro Europeo.
Ieri ha aperto le danze la Germania, padrona di casa di quest’edizione. Oggi, il Signal Iduna Park di Dortmund, lo stadio protagonista della leggendaria semifinale mondiale contro i tedeschi nel 2006, sarà il nostro primo palcoscenico.
Il cammino verso Euro 2024 è stato tutto tranne che semplice. Dopo la seconda qualificazione di fila mancata a un Mondiale, ci siamo dovuti rimboccare le maniche e conquistare il pass per la Germania all’ultima giornata del girone di qualificazione.
Nel mezzo, è capitato che il commissario tecnico, Roberto Mancini, abbia preferito lasciare la panchina azzurra per accettare una ricca offerta dall’Arabia Saudita. Al suo posto quel Luciano Spalletti reduce da uno scudetto pazzesco con il Napoli.
Il mister ha raggiunto il suo primo obiettivo centrando la qualificazione alla manifestazione che oggi ci vede all’esordio contro l’Albania. Il girone è tosto, nessuno lo nega. Guai però a reputare la squadra di Sylvinho come la Cenerentola del gruppo, così come sarebbe da sciocchi considerare la Spagna imbattibile e la Croazia un undici con cui giocarci il secondo posto. Tutte le partite bisognerà affrontarle alle stesso modo, per vincere.
Chiaro, non sarà semplice. Riconfermarsi è sempre molto difficile e lo scenario racconta di altre squadre pronte a prendersi tutto. Qualcuno ha pronosticato che il nostro sarà un cammino breve. Staremo a vedere.
Dalla sera dell’11 luglio 2021 sono cambiate tante cose nel gruppo della Nazionale e nel nostro calcio. Anche il mondo non è più lo stesso di prima. Ma una non è cambiata: siamo i campioni d’Europa in carica. Ed è una cosa che dovremo onorare, obbligatoriamente, comunque vada.










