Il 2023 di Nvidia è stato straordinario, con un aumento delle azioni del 141%, grazie a tutto l’entusiasmo legato alle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, nonostante questa crescita impressionante, le previsioni dei risultati trimestrali non hanno soddisfatto le aspettative del mercato, causando preoccupazioni tra gli investitori. Questo ha portato a un forte calo delle azioni di Nvidia, che hanno perso il 9% del loro valore in un solo giorno. Questo crollo ha ridotto il valore dell’azienda di ben 279 miliardi di dollari, la perdita più grande mai registrata in un solo giorno da una società.
La caduta delle azioni ha colpito anche il CEO e fondatore di Nvidia, Jensen Huang. Il suo patrimonio personale è sceso di 10 miliardi di dollari, portandolo a 94,9 miliardi, segnando la sua più grande perdita in un solo giorno dal 2016.
Nel frattempo, Nvidia è finita sotto esame da parte di autorità di regolamentazione di diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Corea del Sud, Unione Europea, Regno Unito e Cina. Queste indagini sono legate alle partnership, investimenti e accordi commerciali di Nvidia con altre aziende, riflettendo l’interesse globale per le sue operazioni in continua espansione.
In aggiunta a queste indagini, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta investigando su Nvidia e altri produttori di chip per verificare se stanno abusando della loro posizione dominante, limitando l’accesso ad altri fornitori di componenti. Nvidia ha già risposto a richieste di informazioni in passato, ma ora ha ricevuto una subpoena, cioè un ordine legale che richiede ulteriori documenti e spiegazioni.
Nonostante tutto questo, Nvidia si difende, sostenendo che la sua forza sul mercato è basata sulla qualità dei suoi prodotti e che i clienti sono liberi di scegliere altre soluzioni. L’azienda si mostra sicura di poter continuare a essere competitiva, anche di fronte a queste sfide legali e di mercato.










