Volkswagen è famosa per le sue auto, ma uno dei suoi prodotti più venduti non ha nulla a che fare con i motori: il currywurst. Questo wurstel al curry è nato nel 1973 ed è diventato un’icona dell’azienda. La tradizione di Volkswagen nel settore alimentare risale al 1938, quando iniziò a preparare cibo per i suoi dipendenti, visto che lo stabilimento di Wolfsburg era isolato. Ancora oggi, l’azienda serve milioni di porzioni ogni anno, non solo ai lavoratori ma anche a chi lo acquista nei supermercati o negli stadi.
Il currywurst è nato a Berlino dopo la Seconda guerra mondiale ed è diventato un piatto amatissimo in Germania. Volkswagen lo produce direttamente nella macelleria della sua fabbrica di Wolfsburg, utilizzando carne di maiale, curry e paprika. Viene servito con una salsa a base di pomodoro e aceto, simile al ketchup, prodotta sempre da Volkswagen. Questo wurstel è così importante per l’azienda da avere addirittura un codice identificativo ufficiale: 199 398 500 A.
Nel 2024, Volkswagen ha venduto 8,5 milioni di currywurst, un numero da record in un periodo complicato per l’industria automobilistica. Ma non tutti sono stati sempre d’accordo sulla sua presenza nelle mense aziendali: nel 2021, Volkswagen aveva provato a eliminarlo per promuovere alternative più salutari e vegetariane. Dal 2010 esiste una versione vegana a base di frumento, ma l’idea di eliminare il currywurst ha scatenato molte proteste. Anche l’ex cancelliere Gerhard Schröder ha criticato la scelta, definendo il wurstel “la barretta energetica dell’operaio esperto”. Di fronte alla forte opposizione, Volkswagen ha deciso di lasciarlo nel menu.
Nonostante il successo del currywurst, l’azienda sta affrontando un momento difficile. Nel 2023, i profitti di Volkswagen sono calati del 30%, a causa dei grandi investimenti nelle auto elettriche e della concorrenza delle auto cinesi più economiche, che hanno ridotto le vendite, soprattutto in Cina.










