Mercedes-Benz sta attraversando un periodo di difficoltà economica, con un calo dei profitti previsto per il 2024 e il 2025. Uno dei principali fattori è la riduzione della domanda delle sue auto di fascia alta in Cina, che sta penalizzando modelli come Maybach, AMG e G-Wagon. L’azienda ha inoltre scelto di concentrarsi su vetture di fascia alta, riducendo la produzione di modelli più accessibili, come la Classe A. A complicare ulteriormente la situazione ci sono le tensioni commerciali, con il rischio di dazi del 25% sulle auto importate negli Stati Uniti.
Nel 2024, l’utile operativo di Mercedes-Benz è sceso del 31%, passando da 19,7 miliardi di euro nel 2023 a 13,6 miliardi di euro. Anche il margine di profitto diminuirà, attestandosi all’8,1% rispetto al 12,6% dell’anno precedente. I ricavi totali del gruppo scenderanno del 4,5%, arrivando a 145,6 miliardi di euro, mentre la liquidità netta crescerà leggermente, toccando i 31,4 miliardi di euro (+0,96%).
Per affrontare questo scenario, l’azienda sta tagliando i costi, proseguendo il piano iniziato nel 2020. L’obiettivo è ridurre le spese di produzione del 10% entro il 2027, con un taglio complessivo del 20% tra il 2019 e il 2025. Finora, Mercedes ha già raggiunto un risparmio del 15-16%.
Le prospettive per il 2025 restano incerte: gli utili potrebbero diminuire ancora e bisognerà vedere se le vendite resteranno sotto i 1,98 milioni di auto del 2024, un dato che delude sia gli investitori che i lavoratori, che speravano di superare i 2 milioni di unità.
Nonostante le difficoltà, il CEOOla Källenius ha sottolineato che l’azienda è solida e che sta lavorando per diventare più efficiente e competitiva. Per rilanciare il mercato, Mercedes punta su nuovi modelli, tra cui la nuova CLA, che sarà presto disponibile.










