Il nuovo codice della strada ha introdotto alcune modifiche che stanno facendo discutere, soprattutto tra chi assume farmaci o segue terapie mediche.
Una di queste modifiche riguarda i controlli per sostanze stupefacenti: ora non si accerta più se una persona sia effettivamente sotto l’effetto di droghe al momento del controllo, ma solo se ci sono tracce di sostanze nel corpo. Questo significa che i test salivari, utilizzati direttamente in strada, possono rilevare tracce di sostanze anche giorni dopo l’assunzione, senza distinguere se una persona sia effettivamente sotto l’effetto di droghe al momento del controllo. Se il test è positivo, viene confermato in laboratorio, ma intanto la patente potrebbe essere sospesa.
Anche i medici sono preoccupati. Giovanni Leoni, vice presidente dell’Ordine dei Medici, ha spiegato che queste nuove regole potrebbero colpire ingiustamente chi lavora e segue terapie. La SIP ha proposto di introdurre delle esenzioni per chi assume farmaci regolarmente.
Cosa sta facendo il governo? A dicembre, il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha detto che si sarebbe confrontato con gli altri ministeri per evitare che i pazienti in terapia con cannabis terapeutica vengano penalizzati. Però, ad oggi, non ci sono novità.
Inoltre, il sindacato Farmacieunite ha chiesto all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) di pubblicare linee guida chiare su quali farmaci possano causare falsi positivi. La mancanza di informazioni precise sta creando confusione sia tra i cittadini che tra i medici.










