La Cina, secondo quanto affermato dal South China Morning Post, ha approvato la costruzione di una delle installazioni di ricerca sottomarina più avanzate al mondo, progettata per operare a una profondità di 2.000 metri nel Mar Cinese Meridionale.
Il progetto mira a ridefinire l’esplorazione degli ecosistemi marini profondi e a rafforzare la presenza scientifica e geopolitica di Pechino.
L’installazione sarà dotata di un sistema di supporto vitale a lungo termine e di una rete di monitoraggio permanente, permettendo agli scienziati di condurre studi prolungati sugli ecosistemi di profondità.
Le ricerche si concentreranno sulle sorgenti fredde, ambienti unici dove microorganismi specializzati prosperano senza luce solare, sulle sorgenti idrotermali ricche di metano, fondamentali per comprendere i processi geochimici degli oceani profondi, e sui depositi di idrati di metano, noti come “ghiaccio infiammabile”, che potrebbero rappresentare una risorsa energetica strategica per il futuro.
L’installazione, prevista per entrare in funzione intorno al 2030, ospiterà fino a sei scienziati per missioni dalla durata di circa un mese.










