In Cina, il mondo del calcio si confronta ancora oggi con tradizioni popolari radicate, ma talvolta queste usanze sconfinano in comportamenti sanzionabili. È il caso del Changchun Xidu, club di terza serie, recentemente multato per aver posizionato nel camerino della squadra rivale alcuni oggetti considerati appartenenti a pratiche superstiziose legate al passato feudale.
Il fatto si è verificato il 28 giugno, prima del match contro lo Shanxi Chongde Ronghai. All’interno dello spogliatoio destinato agli ospiti sono stati trovati dei fogli decorati con scritte di carattere propiziatorio. Uno di questi riportava questo messaggio: “Per ordine, lo Shanxi Chongde Ronghai deve perdere”. Curiosamente, il Changchun ha poi vinto la partita 2-0.
La Chinese Professional Football League ha reagito prontamente, annunciando sanzioni attraverso un comunicato ufficiale. Secondo la Lega, l’episodio costituisce una seria infrazione dei regolamenti disciplinari, in particolare degli articoli 115 e 116. È stato evidenziato come simili comportamenti minino la regolarità e l’integrità delle competizioni sportive.
L’episodio, ironicamente definito da alcuni utenti online come una sorta di “rito da spogliatoio”, ha suscitato curiosità e commenti divertiti sui social, ma per le autorità sportive cinesi la questione è tutt’altro che banale. Le norme locali, infatti, proibiscono ogni forma di rituale religioso o esoterico nei contesti sportivi ufficiali, e anche semplici gesti scaramantici possono comportare sanzioni.










